Il cinema delle feste Stampa
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Scritto da Paola Angelotti   
Mercoledì 26 Dicembre 2012 00:00

Per queste feste al cinema ce ne sarà davvero per tutti i gusti. A far la parte del leone l’ultimo capolavoro di Peter Jackson: Lo Hobbit, prologo del Signore degli Anelli è stato realizzato successivamente per ragioni legate alla cessione dei diritti d’autore. Qualche divagazione rispetto al romanzo, ma rimane comunque fedele quanto basta da non indignare gli estimatori. Suddiviso in una trilogia, ha tutte le carte in regola per farci tornare al cinema a vedere il sequel, perché con Jackson non è possibile annoiarsi neppure per un attimo.

Strepitoso anche “La vita di Pi” ispirato al romanzo omonimo di Yann Martell, diretto magistralmente da un altro premio Oscar: Hang Lee. Narra del naufragio degli animali di uno zoo dove Pi si ritrova su una scialuppa di salvataggio con una tigre che, guarda caso, porta il nome di uno dei personaggi delle “Avventure di Gordon Pym” di Poe, una iena, una zebra e un orango. Colmo di allegorie, come in tutti i racconti di viaggio che si rispettino, la colonna sonora e la direzione della fotografia sono veramente degne di nota.

 

Reclamizzatissimo “All you need is love“ diretto da Suzanne Bier, altro premio Oscar. Girato nella costiera amalfitana, Pierce Brosnan tra i protagonisti, si tratta di una pellicola “spudoratamente romantica” con delle sfumature “dark e sexy” ma che riesce a indagare nei drammi dell’umana esistenza.

Per la gioia dei bambini (e dei genitori) Ralph Spaccatutto di Rich Moore segue la tendenza del protagonista cattivo che tanto cattivo poi non è, ma solo programmato per essere tale. Stufo di lavorare nello stesso videogioco da trent’anni migra da un gioco all’altro finché non compare il vero cattivo che minaccia la vita autonoma dei videogiochi. Ben sceneggiato e con una morale che pone in luce lo spirito di collaborazione e l’amicizia.

Albanese con “Tutto tutto niente niente” ripropone Cetto La Qualunque e resuscita Frengo, dipingendo ancora una volta uno spaccato di questi tempi bui che ottenebrano il nostro paese, riuscendo, se pur con amarezza, a farci almeno sorridere.

Non una stagione fortunata, si registra un 25% in meno di biglietti venduti rispetto all’anno scorso, tengono i cinepanettoni con gli incassi più alti, mentre il secondo posto va a Lo Hobbit, però almeno quest’anno la qualità delle pellicole si è elevata.

Paola Angelotti

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Dicembre 2012 17:31