Rapsodeus: il nuovo cartone di Bruno Bozzetto Stampa
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Scritto da Paola Angelotti   
Mercoledì 30 Gennaio 2013 00:00

S’intitola Rapsodeus il nuovo cortometraggio di Bruno Bozzetto, disponibile online sul canale YouTube dell’autore. Realizzato dallo Studio Alienatio da un team di disegnatori, coadiuvati da Fabio e Andrea, figlioli dell’autore, che hanno curato le scenografie e il composing, è stata qui utilizzata una tecnica mista che alterna animazione 2D e 3D. Sulle note della Rapsodia Ungherese n°2 di Franz Liszt si dipana la storia del mondo, o, per meglio dire, la storia della follia della guerra. Uno struggente piano sequenza dal ritmo incalzante dove il carrello che filma la scena si pone come metafora del tempo che scorre. Questa di Rapsodeus “è una vecchia idea che avevo ancora in mente sulla guerra. All'inizio del film vediamo delle figurine poco connotate, che non si capisce se siano già uomini o cosa”, racconta Bozzetto, rilasciata da mani soprannaturali, compare una lucciola che subito “li affascina”. Così quelle creaturine iniziano a inseguire una luce che non sanno neppure esattamente cosa sia, arrivando “anche a scannarsi l'un l'altra per arrivare per prime ad afferrarla, di battaglia in battaglia, attraverso tutte le epoche, fino ai giorni nostri”.

“Dovrei essere in pensione, ma lavoro quasi più di prima.” Aggiunge Bozzetto, ”oggi lavoro tantissimo al computer, se sto lavorando, è per il computer. Ogni tanto schizzo su un foglio, spesso sulla tavoletta grafica, ora faccio una vignetta per il Corriere o per me, ora aiuto mio figlio.”. Ora con Pietro Pinetti, managing director dello studio Bozzetto, faccio del lavoro di divulgazione per ospedali e ditte, ora continuo la collaborazione con Quark di Piero Angela. Faccio i miei film, ne ho finito un altro ora. E poi, sto aiutando Oscar Giannino per la sua campagna elettorale: nel caos totale che c'è ora politicamente non so da che parte girarmi, e visto che Oscar lo stimo, gli sto dando una mano.”

Presentato ai festival di Annency e Hiroshima Rapsodeus è stato felicemente accolto dalla critica che vi ha voluto riconoscere la continuazione di “Allegro ma non troppo” del 1976.

L’uscita del corto è accompagnata da una linea di merchandise ispirata ai personaggi bozzettiani più celebri: gadgets, pennine usb, magliette, sono acquistabili sul sito dell’artista; sul canale YouTube è stato bandito un concorso, dove alcuni di questi gadget saranno vinti dai tre utenti più attivi.

Paola Angelotti

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Febbraio 2013 19:49