Francesca Falchi e Rita Atzeri: la coppia perfetta Stampa
Teatro - Teatro
Scritto da Margherita Sanna   
Giovedì 20 Ottobre 2011 15:37

Francesca Falchi e Rita Atzeri: un binomio perfetto. Le due attrici sul palcoscenico sono ying e yang, perfino gli stessi movimenti seduttivi nel corso dello spettacolo sono speculari: mentre Rita Atzeri, con una gamba sulla sedia, ancheggia di lato in modo molto suadente e femminile; Francesca Falchi, stessa posizione, speculare, spinge il bacino in avanti, forte e decisa.  Bionda e bruna. Sensuale e ammaliante l'una, dinamica e tenera l'altra. “Vedove Allegre – L'amore è un dolo”, scritto e ideato da Francesca Falchi, per la produzione de “Il Crogiulo”, è andato in scena lunedì 17 Ottobre, nella rassegna teatrale “Teatrantis in Cuncordia”, del Teatro Olata, per la quale dal 12 Ottobre fino al 28 Novembre, si avvicenderanno ben 17 spettacoli, di diverse compagnie teatrali, sul teatro dell'ex Casa Angioni, a Quartucciu.

E Francesca Falchi riesce a riempire il teatro, ma soprattutto a coinvolgere l'intero pubblico. Sono le serial killer di mariti, il nuovo studio della talentuosa drammaturga, donne che si sposano per interesse e uccidono il loro consorte, per poi prenderne un altro, e ripetersi, ancora, e ancora. Una tematica non certo da ridere, eppure le due attrici sono riuscite a farlo, pur parlando non solo della storia delle vedove nere, ma perfino della ladrodectus mactans, la vedova nera, ragno, che qualche volta uccide il maschio dopo l'accoppiamento. Esilaranti senza mai essere volgari, passano dal riso al pianto senza la benché minima difficoltà. Rita Atzeri sul palco troneggia, bravissima, con una varietà espressiva e una capacità mimetica rara, l'attrice riesce ad esprimere qualunque espressione con padronanza ed emotività, e una sensualità che è leitmotiv in ogni sua interpretazione. Francesca Falchi, perfettamente a suo agio, scrive con grande intelligenza una sceneggiatura che sembra pensata appositamente per la Atzeri, lascia che si esprima tutta la sua bravura, senza la benché minima tentazione narcisista. Raro è assistere a una coppia artistica così ben assortita, l'unico paragone che offre il panorama isolano sono le Lucido Sottile, che, pur facendo tutto un altro tipo di teatro, mostrano sul palcoscenico un'affinità artistica fra le due attrici, che è il segreto del loro successo. Così, questa volta assistiamo a una nuova felice coppia teatrale: piacevoli, intelligenti, argute, raffinate, le due attrici recitano per ore in una miscellanea di formule narrative, dal cabaret al breve monologo, dal quiz televisivo al balletto, senza mai stancarsi e stancare. E la stessa scrittura di Francesca Falchi, ricercata, paratattica, molto metaforica, diventa maggiormente fluida nella varietà delle formule utilizzate. Cantano, ballano, rifanno canzoni demodé riscrivendone i testi, criticano la società e soprattutto la cultura maschilista che relega le donne a stare sempre “sotto” l'uomo, e dimostrano, con le loro Vedove Allegre, che due donne insieme possono dare molto più di quanto si possa immaginare.

 

Margherita Sanna

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Ottobre 2011 13:26