Tragedia ferroviaria nel meranese Stampa
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Scritto da Flavia Attardi   
Lunedì 12 Aprile 2010 11:57

Intorno alle 9 di questa mattina un treno regionale è deragliato presumibilmente a causa di una frana sui binari. L’incidente è accaduto nel tratto ferroviario tra Castelbello e Laces e ha provocato la morte di 8 persone; i feriti sarebbero una trentina. Una frana improvvisa avrebbe travolto il treno R108 atteso a Merano per le 9.43 devastando il vagone di testa. Un’altra carrozza ha rischiato di finire nel greto dell’Adige. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la corsa del regionale - operato dalla SAD sulla linea della Val Venosta - sarebbe stata interrotta prima da una valanga di terra e roccia e poi da due pini che avrebbero impedito al convoglio di precipitare nel fiume lasciandolo sospeso nel vuoto.

 

 

La scena della tragedia che si è presentata ai soccorritori era impressionante: i finestrini del primo vagone completamente sventrati e all’interno terriccio e fanghiglia avevano intrappolato i corpi delle vittime. Complesso l’intervento dei pompieri che hanno innanzitutto dovuto mettere in sicurezza il vagone in bilico per impedire che scivolasse in acqua. Per raggiungere i feriti, i soccorritori non hanno avuto altra possibilità che arrampicarsi sulle sponde del fiume e salire sulle reti paramassi della stretta gola. Sul posto si lavora ancora con pale e picconi per estrarre i morti.

Cauto sulla conta di vittime e feriti l’assessore altoatesino ai trasporti Richard Theiner. Il Responsabile dei Vigili del Fuoco di Bolzano Florian Schrofenneger ha escluso si possa essere trattato di un guasto. Il direttore della linea ferroviaria, Helmuth Moroder, ha ipotizzato la rottura di un tubo per l’irrigazione dei campi a monte della massicciata come origine del disastro. Fra le prime autorità a giungere sul luogo anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

La linea ferroviaria della Val Venosta è stata inaugurata nel 2005 ed è una delle più moderne e suggestive dell’Alto Adige con un percorso che si snoda ai piedi di vette intorno ai 3.000 metri. Particolarmente utili a pendolari e studenti, i regionali come quello di stamattina, viaggiano solo nei giorni feriali collegando le principali località dell’Alta Val Venosta e proseguono per Bolzano. Il traffico sulla linea al momento è interrotto e non si sa quando potrà essere ripristinata la normale operatività dei convogli.

Flavia Attardi

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Aprile 2010 16:23