Lieve ottimismo per il carabiniere Giangrande Stampa
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Scritto da Denise Lai   
Mercoledì 01 Maggio 2013 00:00

Questa mattina, al Policlinico Umberto I, traspare un “cauto ottimismo” per le condizioni del brigadiere Giuseppe Giangrande, ferito lo scorso 28 aprile davanti a Palazzo Chigi.Al paziente, che ieri ha iniziato la fisioterapia, è stata effettuata la tracheotomia percutanea, per facilitare la ripresa della respirazione spontanea.


Secondo la direttrice sanitaria, Amalia Allocca, Giangrande “è assolutamente vigile e presente e risponde a tutte le domande. Non rischia più la vita ma le complicanze in questi casi sono all’ordine del giorno quindi dobbiamo essere prudenti”. Per quanto concerne la mobilità degli arti, la Allocca continua “ancora non siamo in grado di dirlo, sono necessari altri accertamenti, soprattutto quando sarà risolto l’edema al midollo”.

Oggi, intanto, è stato convalidato l’arresto di Luigi Preiti, l’uomo che ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi, dopo un lungo interrogatorio condotto dal Gip Bernadette Nicotra. Preiti è apparso molto scosso, e lo stesso interrogatorio è stato scandito da numerose crisi di pianto.

Egli ha chiesto scusa all’arma dei carabinieri e ai parenti dei feriti, e contemporaneamente i suoi difensori hanno dichiarato che “aveva pensato di suicidarsi in albergo, ma poi ha desistito pensando che sarebbe stato interpretato come uno dei tanti suicidi legati alla crisi”.

Gli avvocati Paparatti e Danielli, hanno più volte sostenuto, durante l’interrogatorio, che il suo voleva essere un “gesto eclatante”, dovuto alla sua personale e drastica condizione, non avendo “nulla contro un singolo politico e tantomeno con l’arma dei carabinieri”.

Su quanto concerne il possesso dell’arma, Preiti ha dichiarato di aver acquistato la pistola circa quattro anni prima a Genova, portandola in Calabria all’insaputa dei suoi familiari e amici.

I suoi avvocati, poi, hanno precisato che l’assisitito ha risposto di aver comperato l’arma da fuoco “anche per difesa personale”.

Sarà compito degli inquirenti, adesso, stabilire la veridicità delle dichiarazioni, sulla base anche delle indagini future.

Denise Lai

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Giugno 2013 20:20