La dipendenza dall’automobile Stampa
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Scritto da Sara Atzori   
Domenica 18 Agosto 2013 07:15

Una volta conseguita la Patente di guida è fatta! Le persone cominciano a essere fortemente dipendenti dall’automobile; la usano e ne abusano. La utilizzano anche per recarsi presso negozi che si trovano proprio sotto casa, facendo il giro dell’isolato per due volte, come alcune donne che hanno necessità di truccarsi per andare al supermercato e tornare dopo venti minuti.

Per alcuni individui il verbo “camminare” dovrebbe essere eliminato dal dizionario. Nonostante l’aumento della benzina, le persone non possono fare a meno della macchina, come i fumatori, che, nonostante aumenti giorno dopo giorno il prezzo delle sigarette, non riescono a smettere di fumare. Anche la Pubblicità incita a fare un uso spropositato di tale mezzo di trasporto. Addirittura ciò che allarma è la tecnica persuasiva tipica dei messaggi promozionali, attraverso la quale il consumatore è ipnotizzato dall’estetica e la potenza di un’auto nuova, tanto che inizia a pensare di cambiare la propria con quel modello visto in TV. E gli introiti per il mercato automobilistico aumentano vertiginosamente. Da una semplice utilitaria, i consumatori (anche coloro che non possono permetterselo economicamente) passano all’acquisto di un SUV. Negli ultimi anni, infatti, il mercato ha offerto anche generi di Sport Utility Vehicle accessibili a molti, perché il prezzo è pari a un modello di auto economica.

Secondo alcune ricerche di settore, nel 2012, in Italia, la circolazione delle auto era in media di 61 ogni 100 abitanti. Il Lussemburgo e l’Islanda erano in testa nella stessa classifica, per densità di vetture: 66 e 64 automobili ogni 100 abitanti.

L’attrazione per i motori resta molto forte e continuerà a esserlo anche nel futuro. L’Uomo ha voluto prevalere sulla Natura. Ma la Tecnologia prevarrà sull’Uomo.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Agosto 2013 08:36