Un nuovo passo avanti nella cura dei tumori Stampa
Medicina - Medicina
Scritto da Francesca Columbu   
Giovedì 10 Gennaio 2013 00:00

Tre importanti case farmaceutiche sono pronte a sperimentare un nuovo farmaco in grado di curare il cancro, dalle formepiù rareai tumori più comuni. Questa è la notizia riportata, nei giorni scorsi, dal quotidiano americano New York Times. La ricerca scientifica portata avanti negli ultimi decenni dalla Merck, Roche e Sanofi, colossi del settore farmaceutico, ha permesso di fare passi da gigante nello sviluppo di farmaci antitumorali. I risultati ottenuti attraverso studi di laboratorio hanno evidenziato il ruolo cruciale della proteina p53, normalmente presente in tutti i tipi di cellule.Gary Gilliland, responsabile del laboratorio di ricerca della Merck, la definisce «l'angelo della morte della cellula». Il suo ruolo, infatti, è quello di ricercare danni o malfunzionamenti interni e deciderese ripararli ofar morire la cellula. Questo suo compito, provvidenziale, nel decretare la sopravvivenza o la morte cellulare riveste un ruolo fondamentale per l’organismo perché ostacola la riproduzione di cellule con mutazioni pericolose e nocive. Questa funzione, però, nelle cellule cancerogene viene disattivata attraverso una mutazione, permettendo in questo modo la loro sopravvivenza e proliferazione.Il risultato che i ricercatorisperano di ottenere è quello di riattivarenelle cellule danneggiate le funzionidella proteina p53 in modo da provocarne l’autodistruzione.La proteina p53 nel 1993 venne addirittura consacrata dalla rivista Science “Molecola dell'anno”.
Ad oggi, nessuna casa farmaceutica ha condotto una sperimentazione clinica di vasta portata su pazienti affetti da diverse forme tumorali. La Roche è stata la prima a testare un farmaco a base di p53 sui pazienti e come richiesto dai protocolli lo ha sperimentatoper tre annial fine di trovare la dose che permettesse di ottenere i risultati attesi senza essere tossica.La Merck seguendo lo stesso percorso di ricerca della dose da somministrare sperimenterà il farmaco in 15 pazienti su un campione di 30 per valutarne l’efficacia.Anche la Sanofi ha iniziato la sua ricerca clinica e il prossimo anno proseguirà i suoi test in alcuni centri medici degli Stati Uniti. La Sanofi, come la Merck, ha dichiarato che concentrerà i suoi studi su pazienti affetti da liposarcoma - forma tumorale del tessuto adiposo - che allo stato attuale dei test,risulta avere maggiori possibilità di rispondere al farmaco.
Se gli esperimenti che le tre case farmaceutiche stanno conducendo dovessero dare esiti positivisignificherebbe che è stata trovata una cura contro il male del XX secolo.
Speriamo quindi di poter esultare presto per l’ennesimo trionfo della scienza.

Francesca Columbu