Bengala (India): l’incosciente sterilizzazione di massa Stampa
Medicina - Medicina
Scritto da Denise Lai   
Martedì 12 Febbraio 2013 00:00

Una catena di montaggio quella che, il 5 febbraio, ha visto più di cento donne indiane sterilizzate in una sola giornata di lavoro. È accaduto nel distretto di Malda, Bengala occidentale, al Centro di Salute Rurale Manikchak. Una sterilizzazione di massa che ha coinvolto ben 103 donne del luogo. Sono le immagini riprese dalla rete televisiva indiana NDTV a immortalare lo scandalo. Si, perché di scandalo si parla. Sembra, infatti, che alle pazienti venisse praticato l’intervento in tempi ridotti (considerato l’alto numero previsto per quel giorno), e successivamente le stesse venivano riportate all’esterno con “barelle” di stoffa, ancora anestetizzate.

La NDTV mostra immagini scioccanti. Un piazzale colmo di queste donne, sdraiate incoscienti per terra, avvolte con dei teli. Sembrerebbero addirittura prive di vita, se non fosse che, per alcune, si intravedono i parenti accanto, chini sulle proprie care, che con carezze e massaggi provano a risvegliarle.
La rete televisiva indiana accusa la procedura brutale dei dottori, specificando anche che il limite massimo giornaliero, per questo tipo di interventi, è di 25. Sembrano soltanto due i medici coinvolti. Secondo la Tamil News Network, però, sono quattro. E si difendono! Sostengono, infatti, che le donne sono state portate all’esterno per via della mancanza degli spazi interni alla struttura ospedaliera. Chissà, probabilmente il tetto massimo di interventi fu fissato in un numero pari a 25 proprio per questo motivo? Occorrerà chiederglielo prima o poi.
È davvero strano come dei medici prevedano un risveglio post operatorio tra la polvere che ricopre le strade. Insomma, non serve essere un dottore per accorgersi della totale mancanza di igiene visibile dalle immagini del video della NDTV. Per chi non avesse visto il servizio, immaginate di subire un intervento chirurgico, di qualsiasi natura, ed essere successivamente “scaricati” sulla strada, ancora incoscienti, sopra un telo di stoffa.
Sarà forse per questo che il capo del distretto di salute, Dr.Bidhan Mishra, ha avviato immediatamente un'indagine, concentrandola sulla totale assenza delle procedure post operatorie. Non solo, anche la Commissione nazionale per i diritti umani sta studiando il caso.
Ci sarà da chiarire, prima di tutto, perché così tante donne sono state operate in un solo giorno. E ci saranno probabilmente da considerare gli incentivi del Governo indiano. Si, quelli che incoraggiano le cittadine indiane a sottoporsi alla sterilizzazione.


Denise Lai

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Febbraio 2013 20:04