"La vita è un trucco: La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino Stampa
Cinema - Cinema
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 27 Maggio 2013 09:00

Jep Gambardella, il protagonista; Paolo Sorrentino, il regista: entrambi due Napoletani giunti in un’altra città, Roma. Chi meglio di una persona estranea o straniera può giudicare un territorio a lei sconosciuto? Vivere ogni giorno nella stessa città non permette di scoprire e apprezzare la propria realtà sociale. Soltanto un forestiero osserva con occhi diversi e valuta positivamente Roma; soltanto all’Estero un film Italiano può essere veramente apprezzato.

Un film non deve essere paragonato a un altro; una persona non deve vivere nel continuo confronto con gli altri. Ognuno deve esercitarsi a essere un acuto osservatore di se stesso. La vita è soltanto un trucco: niente di ciò che si vede è come sembra; in realtà, c’è un trucco. «Perché non ha più scritto romanzi», chiede la Suora del film, «Perché non ho più trovato la Grande Bellezza», risponde il protagonista. La Grande Bellezza non esiste o almeno non dura a lungo. Tutto ha una fine. Tutto è effimero. Ciò che si vive non è reale, c’è qualcosa dietro. La vita nasconde sempre qualcos’altro, ma non si può scoprirlo. Oppure è l’individuo stesso che vuole nasconderlo, vuole che ci sia il trucco, non vuole conoscere la verità. I ricchi vivono in un mondo agognato da tutti, ma, in realtà, la loro è una vita breve e monotona. Finalmente qualcuno apre gli occhi e capisce che la sua vita è un fallimento; qualcuno perde il proprio figlio e capisce che forse avrebbe dovuto salvaguardarlo; qualcuno si perde nell’alcool o nella droga. La vita dei ricchi non è tutta rosa e fiori; c’è il trucco. In realtà, una giraffa non può scomparire; nessuno può scomparire; la sofferenza non può scomparire, può essere nascosta mediante il trucco, ma potrebbe tornare. La Grande Bellezza esiste. Bisogna soltanto saperla e volerla cercare.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Maggio 2013 19:06