World War Z: gli zombie tornano al cinema Stampa
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Scritto da Paola Angelotti   
Domenica 30 Giugno 2013 08:42

Dopo una lunga assenza dal grande schermo World War Z suggella il ritorno degli zombi. Adattamento cinematografico del romanzo di Max Brooks, diretto dallo Svizzero Marc Foster, interpretato e coprodotto da Brad Pitt che, nei panni del personaggio di Gerry Lane, ex agente dell’ONU, dovrà salvare il mondo da una pandemia zombie.

Il contagio pare essere di natura virale e il protagonista mette a disposizione della scienza la sua esperienza ottenuta sul campo per mettere a punto un vaccino che permetta ai sopravvissuti di rimpadronirsi del pianeta. Ridotto allo stretto necessario lo splatter, grazie alla direzione della fotografia di Robert Richardson che, pluridecorato con tre premi Oscar, affranca la pellicola dagli stilemi del genere horror per introdurla entro quelli del film d’azione. Anche gli zombie sono un po’ anomali e, a tratti, quasi ridicoli col loro batter di denti; non divorano gli umani, ma si limitano a infettarli e, se non eccitati dal rumore, restano in uno stato letargico. Strepitosi il trucco e gli effetti speciali: assai originale e di grande effetto l’assalto alle mura di Gerusalemme.
Dopo un inizio avvincente, la narrazione procede abbastanza fluidamente, se pur incespicando in “americanate” banali: l’esercito manda un elicottero a salvare proprio il protagonista e la sua famiglia con un tempismo perfetto e da un aereo sventrato con una bomba a mano si salvano, guarda caso, proprio il protagonista e la sua accompagnatrice. Brad Pitt risulta però essere credibile, nonostante la scarsa gamma di emozioni espresse dal suo volto, con tutte le sue insicurezze e il suo impaccio è più umano che supereroe.
Risolto il problema della sovrappopolazione, “madre natura è un serial killer: il più creativo”: dopo l’apocalisse il mondo torna ad essere nelle mani dei giusti, ancora una volta come nella miglior tradizione biblica e americana. È già in lavorazione un sequel che colmerà, si spera, gli incespicamenti della sceneggiatura dovuti, pare, a infiniti rimaneggiamenti e ripensamenti durante la lavorazione.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Luglio 2013 19:14