Tessuti Sociali Stampa
Cultura e spettacolo - Cultura e spettacolo
Scritto da Elio Gola   
Giovedì 07 Giugno 2012 21:54

Con l’organizzazione del Centro Commerciale Naturale APICE di Guspini e la collaborazione di Comune, Provincia Regione, Associazione Nazionale Città della Terra Cruda e le Pro Loco di Guspini e Arbus, è stato presentato anche a Guspini, lo scorso 25 maggio alle 17.30, il libro di Giacomo Mameli “Sardo sono” edito dalla Cuec. Oltre all’autore, coordinati da Graziella Caria, sono intervenuti il Sindaco di Guspini Rossella Pinna, Alessandra Zedda Assessore Regionale all’Industria, il pediatra Emanuele Sanna e il Meeting Designer dell’Evento Roberta Saba.

La location individuata per la presentazione è il complesso delle Case a Corte che ospita, da qualche mese, due società Guspinesi (Nuove Tecnologie e ESSEDI) che utilizzano il complesso architettonico per lo svolgimento, in collaborazione con la Camera di Commercio, di attività finalizzate alla promozione del tessuto produttivo locale legato all’architettura arredo e design sostenibili e decarbonizzati (100% zero petrolio), quali continuità di filiera della pastorizia, dell’agricoltura e dell’apicoltura e in collaborazione con i ristoratori, e le strutture ricettive.

La presentazione del testo di Mameli è stata l’occasione per presentare anche il libro “Tessuti sociali” ispirato a “Sardo Sono” e tessuto a tante mani: una pagina rigorosamente in lana, su cui gli “scrittori” hanno tracciato con simboli, oggetti, materiali, una rappresentazione del proprio senso di sardità.

“Queste storie raccontano un´Isola orgogliosa. Emergono donne e uomini capaci, piccole e medie aziende all´avanguardia nelle nuove tecnologie dell´informazione, nella ricerca scientifica, nella green economy, occupando posti di rilievo nella scena locale e internazionale. Sardi affermati in Europa e in Asia.
Quo vadis Sardegna? Un orizzonte tracciato non c´è. Si vive di tamponi quotidiani o di vertici a Roma. E in una realtà così triste vanno di moda i funambolismi ideologici. Crollate le illusioni, in questi ultimi anni l´Isola non si è concessa un solo sorriso. Su cento euro che incassiamo ne rispediamo oltre Tirreno 82. Siamo eterodiretti a scuola e al supermercato.
L´incanto delle nostre spiagge crea petrodollari negli Emirati Arabi. L´Europa ci dà soldi ma non li sappiamo spendere. Perché tanta incapacità?
La Sardegna delle private virtù non riesce a far sistema. La forza dei singoli si scontra con la debolezza collettiva. Manca un tessitore moderno capace di portare a sintesi il saper fare sardo. Ma va trovato. Semmai invocando il rientro dei tanti sardi capaci sparsi nel mondo. Un controesodo di intelligenze e competenze. Più di ieri lo scettro va dato a chi lo merita.”

E’ quanto scrive l’organizzazione per presentare il progetto, parole che rispecchiano lo spirito con cui “Tessuti sociali” è stato concepito e nelle cui trame rientra a pieno titolo anche l’opera di Giacomo Mameli.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Giugno 2012 11:50