Scatto d'atleta, sport e cultura Stampa
Cultura e spettacolo - Cultura e spettacolo
Scritto da Elio Gola   
Martedì 26 Giugno 2012 00:00

Locandina degli incontri

Quanti sono convinti che andare in palestra significhi esclusivamente fatica e sudore per affrontare al meglio l’imminente prova costume, dovrà rivedere le sue convinzioni. Palestra non è solo sinonimo di sport o, almeno a Sanluri, non lo è in via esclusiva. Un associazione culturale ad indirizzo sportivo che risponde al nome di “Per Sport “, e che ha la sua sede operativa a Sanluri, ha infatti da tempo intrapreso un percorso multiforme per quanto riguarda la concezione delle proprie attività.

Già da qualche anno il presidente, Marcella Gerugi, ha abituato i soci a confrontarsi e cimentarsi in iniziative che, per il classico concetto di palestra, risultano un po’ fuori dalle righe e proprio questa eccentricità sta connotando questa bella realtà locale.

Dopo alcune piccole esperienze di eventi extra sportivi, nel 2011 con “il teatro va in palestra” e “i colori son ori”, la Per Sport ha iniziato un percorso attraverso forme espressive diverse dal linguaggio del corpo (inteso come forma e armonia) e della danza per includerne altre come l’espressione teatrale, le arti visive e la musica, strappandole ai luoghi canonici che solitamente le ospitano per trasferirle metaforicamente e spesso fisicamente all’interno degli spazi di allenamento.

L’ultimo in ordine di tempo è “Scatto d’atleta” un nome originale usato per promuovere un ciclo di 4 incontri intorno al tema della fotografia. Nato dalla collaborazione tra la palestra e lo studio fotografico Altea, ha permesso di trasformare per 4 giorni la palestra in set fotografico in cui istruttori e atleti si sono ritrovati nella veste di modelli e altri in quella di fotografi.

Un “assaggio”, come ci confermano gli organizzatori, che è stato però stimolante per iniziare a capire cosa si nasconde dietro uno scatto interessante e come sia possibile catturare immagini suggestive sfruttando le potenzialità offerte dalla gestione della luce e dalla sapiente composizione degli oggetti e delle persone. Se ci sarà la possibilità è previsto, per il futuro un ciclo di approfondimento, ma intanto sulle foto realizzate dagli atleti-fotografi, Marcella tiene il massimo riserbo perché dalla selezione degli scatti scaturiranno diverse novità. Tra i progetti in cantiere quello di una mostra sembra la conclusione naturale anche se sembra di capire che, pur senza escludere la mostra concreta o virtuale, l’obiettivo principale sia un altro su cui però, la titolare, non lascia trapelare nulla un po’ per scaramanzia un po’ per tenerci sulle spine.

Scatto d’Atleta, a prescindere dall’uso che la palestra farà delle foto, rimane comunque una bella iniziativa culturale che, perfettamente integrata nel tempo, rispecchia l’attuale tendenza alle contaminazioni e alle interazioni siano esse etniche, linguistiche o mediali. A riprova del fatto che esistono ancora oggi realtà associative che, lontano dai meccanismi imposti dal business, sono in grado di produrre cultura nella accezione più ampia del termine.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Giugno 2012 07:24