Weekend in Europa: a Parigi la grande arte, da Raffaello a Hopper Stampa
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Scritto da Denise Lai   
Domenica 21 Ottobre 2012 12:35

Parigi, la città più romantica del mondo, celebra dall’11 ottobre al 14 gennaio 2013 uno dei più grandi pittori e architetti italiani del Rinascimento, Raffaello Sanzio. Il grande artista, nato a Urbino nel 1483 e morto a Roma nel 1520, a soli 37 anni ebbe, tra le altre cose, la soprintendenza ai lavori della basilica vaticana, progettò il palazzo Branconio dell’Aquila (demolito nel Seicento per dare luogo al colonnato del Bernini) e Villa Madama, sospesa all’epoca di Clemente VII e gravemente danneggiata durante il Sacco di Roma. L’esposizione francese raccoglie le opere dell’ultimo periodo di vita dell’autore, un centinaio di ritratti, dipinti, disegni e arazzi prodotti sia da Sanzio sia dai suoi assistenti, con i quali intrattenne un solido rapporto e che, nell’ultimo periodo, arrivarono ad essere circa cinquanta. Sarà possibile ammirare la creatività dell’artista nella Hall Napoléon del Louvre, proprio sotto la maestosa Piramide, che comprende l’ala Denon, l’ala Richelieu e l’ala Sully, ospitando la pittura francese, inglese, italiana, spagnola, ma anche oggetti d’arte rinascimentali e di vari paesi orientali.

Inoltre, poco distante dal museo del Louvre, sarà possibile visitare un’altra affascinante mostra, allestita al Grand Palais, sul pittore statunitense famoso per i suoi ritratti sulla solitudine e la vita americana contemporanea, Edward Hopper, nato a Nyack nel 1882 e morto New York nel 1967. Edward ottenne i suoi primi successi con una mostra di acquerelli e dipinti, i quali contribuirono a renderlo il caposcuola dei realisti che dipingevano la “scena americana”.  Nelle sue opere, gli spazi diventano reali e comunicano al pubblico un certo grado di inquietudine, dovuto probabilmente alla sua sintesi tra la visione figurativa e il sentimento struggente e poetico che l’autore individua: “"non dipingo quello che vedo, ma quello che provo".

L’esposizione, dal 10 ottobre al 28 gennaio del 2013, sarà cronologicamente distinta in due sezioni: la prima relativa agli anni della sua formazione insieme alle opere degli artisti contemporanei, la seconda relativa agli anni maturi del suo lavoro, in cui Hopper riesce a catturare persone colte nel momento in cui risultano più fragili e malinconici, ma con un alto grado di umanità.
Al Grand Palais, per gli appassionati di arte fotografica, sarà inoltre possibile assistere alla mostra Paris Photo, dal 15 al 18 novembre, in cui circa 150 espositori consentiranno al pubblico di apprezzare il meglio della fotografia mondiale.
La mostra, che nasce nel 1996, ospita fotografia storica e contemporanea, e si ripete ogni anno a Parigi e a Los Angeles (nel mese di aprile).

Denise Lai

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Ottobre 2012 15:38