Fà la cosa giusta! Stampa
Economia - Economia
Scritto da Luisa Cocco   
Mercoledì 30 Marzo 2011 09:01

Si è chiusa domenica scorsa a fieramilanocity “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in programma a Milano dal 25 al 27 di Marzo. Un grande successo di pubblico ha salutato anche questa ottava edizione ricca di novità e curiosità che ha visto la partecipazione di migliaia di visitatori. Con i suoi 29mila metri quadrati di spazio espositivo, la fiera ha ospitato quest’anno oltre 750 espositori (22% in più rispetto al 2010) provenienti da tutta Italia per proporre i loro prodotti. Tantissimi gli eventi, gli incontri e i momenti culturali per sensibilizzare i cittadini su temi molto sentiti di questi tempi quali il consumo consapevole e la riduzione dell’impatto ambientale. Protagonista assoluta di questa edizione l’alimentazione, sostenibile naturalmente, con la sezione speciale Mangia come parli, completamente dedicata al cibo buono e giusto: presenti 200 produttori di agricoltura biologica o biodinamica, a filiera corta o a km zero. Ad animare la tre giorni milanese poi dimostrazioni di ricette contro gli sprechi e numerosi percorsi interattivi alla scoperta dei nostri prodotti culinari più tipici. Tra una degustazione e l’altra poi lezioni e consigli pratici su come portare l’alimentazione sostenibile “dall’orto al piatto”, imparando ad esempio ad auto-produrre gli alimenti in casa. E siccome cucina vuol dire anche sperimentare, uno dei laboratori più interessanti è stato quello dedicato all’Ecocucina con tanti suggerimenti su come preparare piatti golosi servendosi di tutto ciò che normalmente viene considerato uno scarto da buttare. Il tutto all’insegna del risparmio e della lotta contro gli sprechi come l’idea davvero insolita della cottura dei cibi in lavastoviglie che, sfruttando il calore dell’elettrodomestico, consentirebbe di cuocere al vapore gli alimenti riducendo sensibilmente i consumi di energia.

Importanti sezioni sono state dedicate inoltre all’abitare sostenibile, al commercio equo e solidale, ai prodotti naturali, all’editoria indipendente, ai bambini e alle famiglie, ai servizi sostenibili per le Imprese fino ad arrivare al turismo solidale e alla mobilità sostenibile. E tra ricicli e scambi anche la moda si è unita alla sostenibilità ambientale e sociale come hanno dimostrato gli oltre 70 stilisti che hanno partecipato all’evento con le loro creazioni di critical fashion. Presentate intere linee di abbigliamento e accessori realizzati con materiali di recupero o grazie al lavoro di rifugiati politici e richiedenti asilo che sperano in un futuro reinserimento. E per chi non è amante del riciclo rimane sempre un’altra possibilità: lo “swapping”, ovvero lo scambio di vestisti. Un modo di fare shopping gratis all’insegna del riutilizzo, molto in voga negli Usa e in rapida diffusione anche da noi. Ad illustrarlo in fiera c’era lo Swap Club Italia, realtà nata nel 2009 e che finora ha organizzato 11 swap party in tutto il mondo, oltre a creare una piattaforma online dove rinnovare senza spendere il proprio guardaroba.

Luisa Cocco

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Marzo 2011 14:49