Lo spin off dell'Enel non decolla Stampa
Economia - Economia
Scritto da Margherita Sanna   
Mercoledì 10 Novembre 2010 00:00

 

 

 

Enel Green Power è entrato in borsa il 4 novembre e, ad oggi le azioni scendono sotto il listino del collocamento, fissato all'1,6 euro. Enel Green Power spin off delle rinnovabili dell'Enel, leader mondiale dell'energia, con 600 impianti in tutto il mondo e solide radici nell'Enel sta incontrando diversi ostacoli. La quotazione infatti, ha chiuso la seduta a Piazza Affari con una variazione percentuale dello 0,32% a 1,575 euro. Nonostante ciò però, Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, si dichiara sicuro della crescita del titolo, che dovrebbe portare nelle casse un incasso di 2,6 miliardi di euro circa. Il periodo di offerta scadrà il 29 ottobre, e riguarderà 1,415 miliardi di azioni, e porterà Enel Green Power ad essere la più grande IPO in Italia. Il lotto minimo di azione è fissato a 2000, e se si terranno per almeno 12 mesi, è previsto un bonus. Contemporaneamente quotata sia a Milano che a Madrid, la società ha l'obiettivo di portare la propria capacità produttiva, entro il 2014, ad oltre 9000 MW. Al 30 settembre 2010 la capacità installata netta del Gruppo Enel Green Powe è pari a 5.884 MW, divisa fra il 43,2% idroelettrica, 42% eolica, 12,6% geotermica, 2,2% altre energie rinnovabili. Rispetto al 30 settembre 2009 la capacità installata risulta aumentata del 26%. I ricavi dei primi nove mesi del 2010 sono stati pari a 1.581 milioni di euro, con un incremento di 218 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2009. Un quadro aziendale positivo, che dovrebbe incoraggiare gli investitori. Eppure, perché questa sfortunata apertura in borsa? I conti di Enel devono la loro fortuna soprattutto all'Estero, alla Spagna, Sudamerica e Russia, in Italia la crescita è ancora scarsa. Fulvio Conti, l'amministratore delegato del gruppo Enel, ha dichiarato che si prevede una riduzione del debito a quota 45 miliardi entro la fine dell'anno, affinché non aumenti il costo del debito, come concordato con le agenzie di rating. Forse la fredda accoglienza delle borse è dovuta alla scarsa crescita del gruppo in Italia, o forse ancora il gruppo Enel Green Power ha bisogno di un periodo di assestamento prima di decollare che potrebbe. Nessuno lo sa, ma i pronostici del suo amministratore delegato restano ottimistici, speriamo non utopistici.

 

 

 

Margherita Sanna

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Marzo 2012 16:56