CUS, l’amarezza della sconfitta Stampa
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Scritto da Margherita Sanna   
Lunedì 21 Novembre 2011 13:22

Dopo solo 936 secondi dal fischio iniziale è Benedetta Bagnara del Le Mura Lucca (13) a realizzare il primo canestro della partita, un tiro da tre che non lascia scampo. Ma il Cus reagisce immediatamente e va a segno con Darret. Passano solo quattro minuti che Lukacovicova si fa male ed esce. Il cambiamento si sente, e il Cus incassa ancora qualche canestro. Il primo quarto  si chiude sul 10 a 15 per il Le Mura Lucca. Da subito, la squadra che hanno davanti le nostrane non è per niente facile da battere. Sebbene le condizioni di salute delle avversarie siano precarie (Corradini in panchina per i problemi alla schiena; Willis, Hampton e Ruzickova con il virus influenzale) riescono a colpire e far male, il loro gioco è offensivo, strenuo, tenace, attento. Si arrabbiano, si incitano l’un l’altra, giocano come dei titani. Il Cus cerca di tenere il passo, ma appare disorientato. Per troppi minuti resta sul 10 dall’inizio del secondo quarto, mentre le avversarie corrono fino al 21. Darret sblocca la situazione con un tiro da due, ma inesorabilmente si arriva a metà partita sul 20 a 30. L’ultimo canestro del Lucca peraltro regalato, con un’Andrade che riesce ad andare indisturbata sotto canestro, quasi come se il Cus avesse perso le speranze. Disorientate, poco offensive ai rimbalzi, imperfette al tiro, tanto da fare errori marchiani come quello di Plumley al 2.44’’, sotto canestro in terzo tempo. La squadra nostrana va al time out in stato confusionale, e ritorna inaspettatamente rigenerata. All’ 8.41’’ Fabianova segna il 22 a 30. Da lì è un crescendo: Arioli guida la squadra con una presenza di spirito incredibile, Wabara diventa combattiva su ogni rimbalzo, e il Cus segna, ancora e ancora. Al 3.13’ Arioli mette a segno il 32 a 36, il pubblico urla esaltato, le incita, spera e sospira. Ma quando al 2.31’ Arioli esce dal campo per un problema alla gamba, la paura è tanta. Siamo al 32 a 39 per il Lucca. Si risveglia Brunetti, che segna al 2.10’ il 34 a 39 e poi mette a segno due tiri liberi dopo aver subito un fallo. Saranno gli unici punti della partita perché Brunetti, di consueto dalle prestazioni brillanti, oggi non è in forma. Sembra la cronaca di una vittoria già annunciata, dato l’ottimo livello della capolista Lucca, eppure la squadra di casa riesce ancora a stupire. Plumley va a segno con un bellissimo tiro da 3 e regala il 39 a 41. Arioli e Lukacovicova rientrano, la prima zoppica ancora, ma corre senza mai fermarsi. È Wabara a portare la squadra al 41 a 42 con due tiri liberi perfetti. Il pubblico del PalaCus è in delirio, incita le beniamine, il Lucca è esterrefatto, ma invidiabilmente combattivo. Segna una tripla la Gentile e apre un po’ il divario, siamo 41 a 45 per il Lucca, e il Cagliari non molla. Al 46 a 49 fallo su Plumley. Primo tiro va a segno, il secondo no, ma Lukacovicova raccoglie il rimbalzo e porta il Cus al pareggio, un’azione veloce e rapida che fa capire, ancora una volta, quanto la squadra isolana potrebbe fare. Siamo agli sgoccioli e la partita si gioca tutta sui falli e relativi tiri liberi. Segnano la Gentile (1 punto), Hampton (2 punti) e Andrade (2 punti), e segna il Cagliari con Fabianova (2 punti).  Siamo al 51 a 54 per il Lucca, Fabianova ha la palla dell’ultimo secondo per piazzare un tiro da tre che porterebbe la squadra alla luce. Sbaglia, la palla, e con essa tutte le speranze, finisce contro lo spigolo del tabellone. Una sconfitta fin troppo amara per il Cagliari. Il Le Mura Lucca era una squadra difficile da battere prima ancora che si scendesse in campo, prima in classifica con 10 punti insieme alla Cras Taranto e alla Liomatic Umbertide, con percentuali di tiro di gran lunga superiori alle nostre, ma soprattutto con delle forti personalità in campo, delle vere e proprie fuoriclasse. Il Cus Cagliari invece, è una squadra che appare ancora in fase di rodaggio, con un ottimo potenziale, fra le sue fila ci sono atlete che potrebbero prendere le redini della partita, a volte lo fanno, ma è uno scatto che non dura abbastanza. L’amarezza va tutta per una partita che, nonostante l’eccellenza del Lucca, si poteva vincere, se il Cus stesso ci avesse creduto di più. La speranza è che acquisisca la sicurezza necessaria non solamente per restare in serie A, ma per brillare, come certamente potrebbe fare.

Margherita Sanna

Cus – Lucca 51 – 54

Parziali: 10 – 15; 20 – 30; 36 – 41

Cus Cagliari: Bergante; Lukacovicova 5; Giorgi; Fabianova 7; Piana; Plumley 10; Darret 9; Arioli 9; Brunetti 4; Wabara 6. Allenatore: Federico Xaxa

Basket Le Mura Lucca: Corradini; Amato; Tringale; Andrade 15; Favilla; Bagnara 10; Ruzickova 8; Hampton 10; Gentile 6; Willis 5. Allenatore: Mirko Diamanti.

Arbitri: Brindisi Federico (TO); Borgo Christian (VI)

Tiri Liberi: Cus 13/18; Lucca 16/20

Tiri da Tre: Cus 6/22; Lucca 4/18

Tiri da Due: Cus 10/33; Lucca 13/35

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 21:32