Sport estremi Stampa
Sport - Sport
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 28 Luglio 2014 12:03

Chi ama il pericolo ama anche gli sport estremi. Il coraggio è alla base di una situazione rischiosa. Se non si è temerari, non si può provare il brivido dato da attività caratterizzate da audacia e forza. Molte persone si divertono a sfidare la sorte e più la situazione richiede emergenza più l’adrenalina sale e il piacere aumenta.


Tutti gli sport presentano sicuramente una piccola percentuale di pericolo, ma sono numerosi quelli che conducono chi li pratica a oltrepassare i propri limiti. Un tempo esistevano il bungee jumping, il paracadutismo, il free climbing– l’arrampicata – lo sci nautico. Queste attività sono ancora in voga, ma, sfortunatamente, poiché l’essere umano vuole sempre superare se stesso, ogni giorno nascono diversi sport, attraverso i quali si va oltre le proprie capacità. Il base jumping – la sua nascita non è recente, perché risale al 1912- consiste nel lancio da ponti, palazzi, etc. armati di paracadute; il base climbing rappresenta la scalata di una parete rocciosa attrezzati con un semplice paracadute, ma privi di corde; l’ice climbing è la scalata di pareti ghiacciate o cascate di acqua ghiacciata; il parkour corrisponde al salto tra tetti, scale e pareti di edifici; l’heliskiing è lo sci che si effettua scendendo dall’elicottero; lo snow kayaking non è altro che il kayak sulla neve.

La bellezza di questi sport è il divertimento puro, legato a sua volta al rischio puro. Sapere che si possono varcare i confini della normalità e della semplicità rende tutto più piacevole e "spassoso". Considerare se si è capaci di compiere un determinato gesto che è fuori dalla propria quotidianità è uno degli obiettivi di chi decide di fare un passo così grande. Assaporare la gioia del brivido spinge a non arrendersi e a provare una seconda volta una sensazione unica.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Agosto 2014 16:17