Gli effetti delle punture di insetti Stampa
Scienza - Scienza
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 08 Dicembre 2014 09:36

Stare all’aria aperta è importante per sentirsi bene sia fisicamente che psicologicamente. Però, è bene stare attenti a ciò da cui si è circondati, perché esistono moltitudini di insetti innocui, ma altrettanti pericolosi a causa delle punture da essi provocate.

Quando un insetto punge lo fa o per autosostenersi, prelevando del sangue, o per difendersi da attacchi esterni e, in questo caso, spruzza del veleno. Alcuni insetti si fanno sentire totalmente, in quanto provocano prurito e dolore; altri, invece, agiscono "silenziosamente", poiché i risultati si notano troppo tardi, quando iniziano a comparire arrossamenti anomali e, nei casi più gravi, reazioni allergiche o addirittura febbre alta e shock anafilattico.

Le zanzare rilasciano un segno fastidioso e portatore di prurito. L’unica cosa da fare è attendere qualche giorno per la completa scomparsa. Qualcuno suggerisce anche un rimedio "fai da te" elementare: fare il segno della croce, mediante le unghie, sul punto in cui si è stati colpiti, per alleviare la sensazione di prurito. Nel caso di puntura di vespa, la prima cosa da fare è estrarre il pungiglione per evitare conseguenze peggiori. Creme antistaminiche e ghiaccio sono gli strumenti ideali per rimediare.

La zecca può restare attaccata al corpo o agli indumenti che si indossano e può essere notata e prelevata in tempo se si ha l’accortezza di portare abiti chiari, attraverso i quali è più facile percepirne la presenza. In questo caso, è possibile utilizzare delle pinzette per afferrarla. È bene riuscire nell’impresa, poiché la puntura della zecca provoca febbre, vomito, dolori muscolari e altri sintomi e segni dannosi, come quelli che interessano la Malattia di Lyme – eritema che può facilmente espandersi, febbre, disturbi cardiaci, meningite, perdita della memoria.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Dicembre 2014 09:57