Nobel per la medicina a Robert Edwards. Dure critiche dal Vaticano Stampa
Scienza - Scienza
Scritto da Marco Mura   
Martedì 05 Ottobre 2010 12:26

L’istituto svedese Karolinska comunica che il premio Nobel per la medicina è stato assegnato a Robert Edwards. L’85enne biologo e embriologo inglese, oggi professore emerito all’università di Cambridge ha battuto a sorpresa quelli che sembravano i favoriti nella corsa al riconoscimento: il giapponese Shinya Yamanaka, che ha ottenuto cellule staminali utilizzando del normale tessuto epidermico, i canadesi Ernest McCulloch e James Till, che negli anni Settanta identificarono le staminali, e il padre inglese della clonazione John Gurdonche.

 Ben trentadue anni fa Edwards mise a punto la tecnica per la fecondazione in vitro. Con la collaborazione del ginecologo Patrick Streptoe, che morì dieci anni più tardi, riuscì nell’impresa di far nascere, il 25 luglio del ‘78 Louise Brown, che venne universalmente indicata come la prima “figlia in provetta”. Da quell’anno a oggi sono oltre 4 milioni le persone venute al mondo grazie alla strada tracciata da Edwards. L’idea dello scienziato britannico ha fornito uno strumento rivoluzionario nella terapia della sterilità di coppia.

Il neo premio Nobel è nato nel 1925 a Manchester e dopo aver preso parte al secondo conflitto mondiale andò a studiare biologia negli Stati Uniti. Tornò in Gran Bretagna per specializzarsi in embriologia. Nel 1958 divenne ricercatore dell'Istituto nazionale per la ricerca medica di Londra, dove cominciò i suoi lavori sul processo di fecondazione. Nel 1963 si trasferì a Cambridge dove conobbe Patrick Streptoe. Fu la svolta. Nel ’68 ottenne la prima fertilizzazione in vitro di un ovulo umano. Dieci anni dopo, grazie ai suoi studi, nacque la prima “bimba in provetta”.

Nel comunicato emesso dall’istituto che assegna il più prestigioso tra i riconoscimenti si legge: “I suoi lavori hanno reso possibile la cura dell'infertilità, una condizione medica che affligge larga parte dell'umanità, tra cui oltre il 10% delle coppie in tutto il mondo”.

Secondo Alan Thornhill, direttore scientifico del London Bridge Fertility, Gynaecology and Genetics Centre: «Bob Edwards ha cambiato il modo in cui pensiamo all'avere bambini».

Di avviso totalmente diverso le valutazioni del Vaticano. La scelta di assegnare a Edwards viene definita totalmente inadeguata e vengono schierati nomi autorevoli come Roberto Colombo. Docente all’università Cattolica di Milano e membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato nazionale di bioetica ha dichiarato: «la fecondazione in vitro suscita gravi interrogativi morali quanto al rispetto della vita umana nascente e alla dignità della procreazione umana».

Gli fa eco monsignor Ignacio Carrasco, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, per il quale la decisone del Karolinska Institutet di Stoccolma è: «completamente fuori luogo, i motivi di perplessità non sono pochi. Occorre tenere presente che senza Edwards non ci sarebbe il mercato degli ovociti con il relativo commercio di milioni di ovociti; non ci sarebbero in tutto il mondo un gran numero di congelatori pieni di embrioni che nel migliore dei casi sono in attesa di essere trasferiti negli uteri ma che più probabilmente finiranno per essere abbandonati o per morire e questo è un problema la cui responsabilità è da ascrivere al nuovo premio Nobel. Edwards e i suoi lavori sono la causa dell'attuale stato confusionale della procreazione assistita con situazioni incomprensibili come figli nati da nonne o mamme in affitto. Con la fecondazione in vitro, direi che Edwards, in fondo, non ha risolto il problema dell'infertilità, che è un problema serio. Non l’ha risolto né dal punto di vista patologico né epidemiologico. Insomma non è entrato nel problema, ha trovato una soluzione scavalcando il problema dell'infertilità. Bisogna aspettare che la ricerca dia un'altra soluzione, anche più economica e quindi più accessibile della fecondazione in vitro, che tra l'altro presenta costi ingenti».

 Marco Mura

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 12:55