Uniforme uguale uniformarsi Stampa
Sociale - Sociale
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 07 Luglio 2014 10:58

Determinati ambienti sociali richiedono rigore anche a livello di abbigliamento. Osservare delle norme significa anche rispettare un’unica linea di stile, perché sia l’estetica sia l’uguaglianza sociale sono fattori fondamentali per mantenere vivi valori come l’educazione, il senso civico e la civiltà.


Ogni settore lavorativo è interessato da un’uniforme e una funzione differenti. Indossare una divisa in un albergo o su un aereo corrisponde a seguire una moda legata all’omogeneità. Notare tante camicie e gonne del medesimo colore tra un dipendente e l’altro offre ai clienti una garanzia di eleganza, serietà e igiene. La divisa rappresenta un marchio di fabbrica. Avere addosso una divisa delle forze dell’ordine e delle forze armate costituisce un simbolo di potere e ossequio. La divisa indica obbligo di formalità davanti a figure che hanno un ruolo superiore rispetto a un cittadino comune. Portare il grembiule mette in evidenza valori quali diligenza e disciplina, che non devono essere intaccati perché sono alla base della Scuola come Istituzione.

L’uniforme, la divisa e il grembiule sono capi d’abbigliamento specifici che hanno l’utilità di mettere fine a espressioni di razzismo e disuguaglianza per esempio da parte di bambini provenienti da famiglie benestanti nei confronti di compagni di classe che hanno origini economiche meno stimate. Grazie all’utilizzo dello stesso abito, tutti i componenti di un gruppo sociale sono uguali, perché "sotto", nulla si può vedere e nulla di essi si può sapere.

L’uniforme non è un segno di riconoscimento sociale, bensì istituzionale. Nessuno può deridere un collega o un compagno, perché la divisa permette a tutti di essere considerati dallo stesso punto di vista. Ma tutti possono rappresentare delle figure identificative di un unico ambiente.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Luglio 2014 13:36